Landslides and floods portal

Il portale Catasto dissesti regionale permette la consultazione della banca dati dei fenomeni franosi e delle grandi alluvioni del passato. Dalle sue pagine è possibile ricercare notizie, visionare la cartografia e le fotografie, scaricare dati ed effettuare segnalazioni per il mantenimento della memoria storica dei fenomeni naturali.

Copertura:

La copertura riguarda l'intera regione Valle d'Aosta.

Accesso:

In generale l'accesso al portale è pubblico, però gli utenti registrati possono segnalare eventuali nuovi dissesti dichiarandone la posizione geografica e corredando la segnalazione con fotografie, tracce GPX e informazioni testuali.

Descrizione:

Il catasto dei dissesti è uno dei tasselli fondamentali per la costruzione delle cartografie di pericolosità, così come il catasto degli eventi storici, che consente al cittadino di non dimenticare quanto è già successo in epoche e anni precedenti e di riportare alla luce buone pratiche di gestione del territorio ed evitare comportamenti scorretti, imparando dagli errori del passato.

Il catasto dissesti regionale nasce per catalogare e censire tutti i fenomeni di natura idrogeologica di cui si può avere notizia; a partire dagli anni ’90 inizia la raccolta dati da archivi quali CNR-IRPI di Torino, biblioteche comunali, biblioteca regionale con particolare riferimento al Fondo Valdostano, archivi comunali, archivi notarili del ‘700, compilando opportune schede cartacee.

Nel portale catasto dissestic sono confluiti anche i dati censiti nell’ambito del Progetto nazionale IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia), che costituisce il primo inventario omogeneo e aggiornato dei fenomeni franosi sull'intero territorio nazionale; al quale la Valle d'Aosta ha aderito a partire dagli anni 2001-2002.

Il progetto ha dapprima sviluppato l’analisi dei settori valdostani non interessati dal Progetto CARG e non coperti dal censimento dei fenomeni franosi dell’evento dell’ottobre 2000 per poi proseguire con la ricerca d’archivio con particolare riferimento a quelli delle Stazioni Forestali ed effettuare, infine, una raccolta dati di fotointerpretazione e di ulteriori dati d’archivio, confronto, integrazione e validazione di tali informazioni con quelle provenienti dal Progetto CARG.

Documentazione:

Progetto IFFI

 
"Ora si è riconosciuto che la geologia dei paesi difficili (e le Alpi sono difficilissime) non altrimenti si può condurre sicuramente che studiano passo a passo e nei più minuti particolari le regioni a cui si riferisce".
(Quintino Sella, 1864)