Introduzione


Il progetto di pubblicare tramite un applicativo webgis la carta geologica disponibile per il territorio regionale trae la sua origine dalla realizzazione del Progetto CARG (Carta Geologica d’Italia – scala 1:50.000)

Per la realizzazione di tale progetto, la Regione Autonoma Valle d’Aosta, nell’ambito delle attività di coordinamento operativo e attuazione del progetto sul territorio regionale, si è avvalsa del contributo tecnico-scientifico di Istituti di Ricerca e Università.

Le attività di rilevamento, informatizzazione e stampa sono state finanziate a livello nazionale a più riprese per i fogli:

  • n. 89 – Courmayeur (terminato e stampato, disponibile nelle librerie specializzate)

  • n. 90 – Aosta (terminato e stampato, prossimamente disponibile nelle librerie specializzate)

  • n. 91 – Châtillon (stampato nel 2010, disponibile nelle librerie specializzate)

  • n. 70 – Monte Cervino (stampato nel 2015, prossimamente disponibile nelle librerie specializzate), esteso anche al settore svizzero.


La Regione inoltre, venuti a mancare i finanziamenti statali (dal 2004), ha continuato l’attività di rilevamento di dettaglio, sempre seguendo le specifiche tecniche stabilite dal Progetto CARG, con l’obiettivo di realizzare una conoscenza geologica moderna e completa del proprio territorio. In particolare la continuità del Progetto è stata garantita procedendo al rilievo del settore valdostano dei fogli:

  • n. 92 – Verrès (terminato nel 2010)

  • n. 71 – Monte Rosa (terminato nel 2010)

  • n. 69 – Gran San Bernardo (iniziato nel 2011, rilievi in corso)


Il Progetto CARG prevede la realizzazione di una banca dati alla scala 1:25.000 e, successivamente, la stampa alla scala 1.:50.000. Tuttavia, tenendo conto della disponibilità di rilievi alla scala 1:10.000 per i quattro fogli CARG e per quelli realizzati dalla regione, si è arrivati a coprire circa il 75% del territorio regionale. La Regione nel 2010 ha deciso di realizzare un continuum geologico regionale dove fosse analizzato il dataset disponibile, al fine di procedere alla normalizzazione, transcodifica e validazione dell’intera banca dati alla scala 1:10.000 e dove fossero risolte le incongruenze presenti nelle aree di contatto tra i diversi rilevatori e/o Enti esecutori.